Cos’è l’industria 4.0: tra robot collaborativi e produzione

Oggi si sente parlare sempre più spesso di quarta rivoluzione industriale per indicare la fase che il mondo dell’industria sta vivendo.

Ma cos’è l’industria 4.0 e quali sono le differenze con quella che è la vecchia concezione di azienda?

Per rispondere a questa domanda è utile ricordare che il progresso tecnologico richiede una digitalizzazione sempre più spinta e questo vale anche per il mondo della produzione industriale che, quindi, è in una fase di piena rivoluzione.

Cos’è l’industria 4.0: la definizione

Cercando di dare una definizione di industria 4.0 possiamo dire che si tratta di una specifica inclinazione all’automazione industriale che prevede nuove tecnologie produttive il cui scopo finale è il miglioramento.

Si parla di miglioramento della produttività e di miglioramento dei prodotti. Si tratta, quindi, di una trasformazione tecnica e organizzativa nata dall’esigenza di massimizzare i miglioramenti del processo produttivo.

Connesso a questo concetto c’è quello di quarta rivoluzione industriale che sta pian piano prendendo piede in tutta Europa. Alla base di tutto c’è l’idea che, nel giro di pochissimi anni, l’evoluzione del processo produttivo sarà sempre più influenzata sia dall’avanzare ormai inarrestabile delle nuove tecnologie che dall’inesorabile aumento demografico che porta con sé esigenze sempre nuove.

Ecco, quindi, che si è sentita la necessità di automatizzare i processi produttivi in maniera sempre più importante. Se un tempo la catena di montaggio vedeva impiegato soprattutto l’uomo, oggi pian piano si va verso l’introduzione di nuovi aiuti così come possono essere i robot collaborativi.

Se da un lato questo spaventa, per la possibile perdita di posti di lavoro, dall’altro mette in luce un aspetto molto importante: oggi come oggi sono cambiate le competenze necessarie per entrare nel mondo del lavoro. In un mondo sempre più interconnesso e digitalizzato è importante avere delle competenze specifiche.

Tutto sulla robotica collaborativa

Parlando di industria 4.0 è necessario anche approfondire l’argomento della robotica collaborativa.

Oggi sono tante le aziende che si occupano di soluzioni innovative per l’industria, come la Homberger Robotica specializzata in robotica e affini. Quello che propongono sono i nuovi strumenti per affrontare la rivoluzione industriale oggi in atto e lo fanno con strumenti di ultimissima generazione.

Stiamo parlando, ad esempio, dei cobot che altro non sono che l’ultima frontiera dei robot. Alla base della robotica collaborativa c’è la necessità di automatizzare quanto più possibile i processi produttivi, aiutando l’uomo in quelle che prima erano delle mansioni squisitamente manuali e molto faticose e pericolose.

Si è partiti dai robot e si è arrivati ai robot collaborativi, anche noti come cobot. L’obiettivo è quello di sostituire l’uomo nelle fasi più usuranti della produzione. Ed è proprio per questo motivo che queste macchine hanno preso piede prima in determinati settori, come quello dell’automobile ad esempio, per poi fare capolino in tutti gli altri.

Volendo dare una definizione di robotica collaborativa che sia calzante e precisa si deve ricordare che si parla di sistemi robotici in grado di interagire con l’uomo in sicurezza. I cobot, quindi, lavorano assieme agli operai e ne condividono lo spazio di lavoro. Il tutto senza problemi di sicurezza.

Questa loro peculiarità li farà diventare ben presto parte integrante di tutti i processi produttivi e non solo.

La differenza tra robot e cobot

A questo punto è utile capire la differenza tra robot e cobot dato che si è detto che questi ultimi sono un’evoluzione dei primi.

Il robot industriale nacque come un robot il cui obiettivo era quello di velocizzare la produzione. Si tratta, nello specifico, di un manipolatore che viene controllato in maniera automatica e che e che è riprogrammabile. Ne esistono di diversi tipi e sono solitamente multiscopo. Per approfondire l’argomento consigliamo la lettura di questa guida alla robotica industriale che spiega molto bene il funzionamento e il ruolo dei robot.

Ma quali sono i limiti dei robot? Rispondendo alla domanda si andrà a capire la differenza tra robot e cobot che è molto importante.

I robot sono pensati per lavorare sempre sulla stessa fase del processo produttivo, ossia quella per la quale sono stati programmati. Lavorano sì a ritmi serrati, ma il loro ruolo si limita a questo. Non solo. I robot sono ingombranti e richiedono spazio, sono pesanti e sono delle postazioni fisse.

Passando sul piano della sicurezza dobbiamo sottolineare che i robot richiedono la presenza di recinzioni e non possono lavorare assieme all’uomo.

Discorso diverso, invece, per i cobot. La definizione di cobot già ci dice molto e ci fa capire che si tratta di robot evoluti e soprattutto collaborativi. Questo significa che collaborano con l’uomo  e che possono lavorare nello stesso spazio di lavoro. Un vero vantaggio se si pensa al fine ultimo per cui sono stati creati.

Sono di certo più leggeri e meno ingombranti dei robot classici, non richiedono postazione fisse e possono essere programmati per lavorare su più fasi in maniera agile. Insomma, la rivoluzione industriale 4.0 passa proprio da qui.

Come rendere la propria azienda all’avanguardia

Per stare al passo con i tempi si deve sempre cercare di portare in campo tutte le innovazioni necessarie. Del resto il fine ultimo di un’azienda dovrebbe essere quello di massimizzare i profitti. Per farlo si deve partire dalle basi.

Per questo motivo consigliamo di redigere un business plan dettagliato, nel quale andranno inseriti anche i costi e i benefici di strumentazioni all’avanguardia che permetteranno di velocizzare e migliorare il lavoro dell’azienda.

Valutare in partenza questo dettaglio permetterà di capire tutto ciò di cui si ha bisogno, andando così a impostare un budget per investimento iniziale che sia commisurato alle proprie aspettative. Il rischio, altrimenti, potrebbe essere quello di rimanere indietro e non riuscire a soddisfare il proprio mercato di riferimento. Questo porterebbe in men che non si dica al collasso dell’azienda.

Oggi il mondo dell’industria corre veloce e l’unica soluzione è riuscire sempre a stargli dietro, migliorando di volta in volta tutto quello che è possibile per ottenere i risultati sperai.